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Benvenuto nel sito della Compagnia Teatrale Costellazione
Gente di Plastica a Roma al Teatro dell'Orologio - Sala Orfeo PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 01 Ottobre 2011 00:00
  Gente-di-plastica

Ideazione, drammaturgia e regia Roberta Costantini

dal 7 all'11 febbraio 2012 ore 21:00

12 febbraio 2012 ore 18.00

 

Teatro dell'Orologio - Sala Orfeo

Via dei Filippini 17/a Roma

Info e prenotazioni 328 7518726

Liberamente ispirato a

LA PESTE (Camus) IL GIOCO DELL’EPIDEMIA (Ionesco) QUINTO POTERE (Chayefsky)

Disegno luci, elaborazioni audio e consulenza musicale

MARCO MARINO

Costumi

ANDREJ VRHOVNIK


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[Realizzazione trailer Antonio Verrico]

 

Lo spettacolo è l'ultima produzione della Compagnia. Ha debuttato in prima nazionale il 30 luglio scorso con notevole successo di pubblico.

Per il tema trattato e la particolare regia, Gente di plastica ha ricevuto particolari e positivi consensi dalla critica.

L'idea dello spettacolo nasce dall’esigenza di parlare dell'incomunicabilità, delle relazioni fasulle tra le persone, di quel turbinio di esseri umani che popolano le città. Personaggi plastificati su cui agisce pesantemente una società nella quale l’omologazione è prodotta dalla capacità dirompente del potere dei media, tra i quali campeggia la televisione. La gente parla e si muove attraverso le formule vuote e insignificanti del linguaggio televisivo, ormai riversato totalmente nel nostro quotidiano.
Gente di plastica”, come se questa materia così simbolicamente finta avvolgesse e ricoprisse in maniera repellente l’essenzialità dell’uomo. Contemporaneamente I’idea è nata dalla forte necessità di puntare il dito sul voyeurismo televisivo, su quella sconsiderata abitudine ad osservare, come fossero finzioni, realtà sconcertanti di fronte alle quali è ormai annullata la partecipazione umana concreta, sacrificata al business del mercato televisivo.
In scena agiscono personaggi finti, plastificati in abiti di cellophan nero, con i volti coperti da maschere di plastica trasparente dalle espressioni fasulle che si muovono tra il pubblico, già prima dell'ingresso in teatro,  esibendo attraverso movimento e voce la loro omologazione.
Senza nessuna ragione possibile, nella città/palcoscenico dove i personaggi di plastica freneticamente vivono senza mai incontrarsi, scoppia una terribile epidemia di un male senza cause che provoca morte improvvisa.
La città viene chiusa: tutto il mondo ha paura del contagio!  Migliaia di telecamere  trasmettono dalla città in diretta mondiale 24 ore su 24! La città si trasforma in un gigantesco Reality Show. La paura della morte imminente trancia la plastica di copertura delle maschere quotidiane dei personaggi: è lo svelamento interiore di  corpi e anime che, presi in ostaggio dalle telecamere e da milioni di occhi alla ricerca affannosa di emozioni, incalzate dall’obiettivo delle telecamere, riescono comunque a mettere a nudo la loro essenza riappropriandosi di una umanità dimenticata perché resa artificiale da cliché mediatici e da falsi valori che spingono all’adorazione di falsi dei.


Ultimo aggiornamento Domenica 15 Gennaio 2012 08:15