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Perché la Follia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 25 Marzo 2011 18:02

Motivazioni di una scelta 

Perché la follia?

Inizialmente, quando la Compagnia ha deciso di occuparsi e di allestire uno spettacolo che trattasse della follia, la scelta è stata più emozionale che di altra sorta.

Alla base giaceva un testo letterario di cui si sono sondate veramente le aperture soltanto al momento dell'adattamento: lo si riteneva valido, ci piaceva, era nato da un'urgenza esistenziale profonda, contiene un resoconto trasfigurato di realtà vissute.

Ci piaceva e ci siamo imbarcati nel vascello folle della nostra personale lettura della follia.

A Roberta Costantini premeva viaggiare, attraccando lungo la costa delle nostre riflessioni, dei nostri esercizi interpretativi di lettori e di attori, spiegando poi le vele verso orizzonti che si facevano gradualmente più avvincenti.

È stato chiaro allora quanto la follia, intesa non come demenza ma come forma estrema di ragione, avesse necessità di essere indagata non più e non soltanto emozionalmente, ma intellettualmente, cordialmente, spiritualmente e, sì, razionalmente.

Ci siamo resi conto che si doveva navigare a braccia, tra le nebbie e per le secche dei fondali, con la bussola dell'allegoria e del simbolo, senza smettere di credere che tra demenza e follia si frappone un baratro oscuro, che noi abbiamo voluto visitare, piccoli e inesperti minatori muniti di fioche lampade.

Dagli abissi marini a quelli terrestri: nel fluttuare della nostra ricerca, delle nostre perlustrazioni che non vogliono ancora concludersi, alle quali ancora tendiamo, misurando la nostra lena con la grandezza dell'itinerario.

Perché la follia?

Perché ci commuove e ci allaccia come la braccia marine, misericordiose, abbracciavano il battello dei dementi scaricati dalla società civilizzata;

perché ci dà modo di allargare a chi ci guarda la commozione che sentitamente viviamo in scena: essa è tanto più intensa quanto più è il prodotto di una ricerca consapevole e felicemente faticosa; perchè  ci consente di dire, a modo nostro, la pace e l'amore, la lotta fratricida e la possibilità di riscatto, la bellezza di accettare di essere "tante storie in un unico corpo": di riconoscerci 'folli': senza vergogna e con affetto.

Giuseppina Piras

(autrice del testo letterario de IL FOLLE)

 

Intervista Roberta Costantini Uno Mattina Cafè

Roberta Costantini, regista della Compagnia Teatrale Costellazione, è ospite di Guido Barlozzetti a Uno Mattina Caffè, Rai 1, e parla del suo spettacolo teatrale GENTE DI PLASTICA. Puntata trasmessa la mattina del 1° febbraio 2012.

Migliore Spettacolo: Comunicato Stampa

GENTE DI PLASTICA della Compagnia Teatrale Costellazione vince come MIGLIORE SPETTACOLO il "Festival International du Théâtre Professionnel 2012" di Fez in Marocco.

Secondo, strepitoso successo internazionale nel giro di soli 45 giorni per la Compagnia Teatrale Costellazione di Formia, che ha rappresentato l’Italia e l’Europa durante l'ottava edizione del "Festival International du Théâtre Professionnel"di Fes, in Marocco dal 19 al 25 maggio. Dopo aver vinto all’inizio di aprile, su 54 compagnie in concorso, il GRAN PRIX come Miglior Spettacolo al Festival Internazionale di Skopje “Faces without masks”, alla presenza dell'Ambasciatore Italiano in Macedonia , la Compagnia Teatrale Costellazione raggiunge un altro prestigioso traguardo vincendo il GRAN PRIX come MIGLIOR SPETTACOLO all'ottava edizione del Festival International du Théâtre Professionnel 2012 di Fez in Marocco.
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