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Chocholat PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 14 Settembre 2012 16:10


...uno spettacolo peccaminosamente delizioso!

Testo di Roberta Costantini
liberamente ispirato a Chocolat di Joanne Harris e all'omonimo film

Drammaturgia e Regia  

Roberta Costantini 

Aiuto Regia 

Marco Marino 

Disegno Luci

Elaborazione Audio

Consulenza Musicale 

Marco Marino 

con 


Angelo De Clemente
Annalisa Paparella
Antonietta Vargiu
Edi Simonetto
Elisabetta Lisi
Gianluca Paolisso
Guendalina Lorena Mordà
Maria Rosaria Pugliese
Silvia Cafiero
Veruschka Cossuto

   

 

Lo spettacolo

"Chocolat", una storia bellissima che fa divertire e commuovere, ispirata all'omonimo film e al romanzo della Harris, una storia piena di magia, spezie, sensualità, segreti oscuri e pregiudizi in cui il confine tra apparenza e verità è inafferrabile come il vento.

Un candido villaggio, stretto attorno al campanile, si ritrova stordito quando arriva una straniera  che apre una cioccolateria, proprio durante la Quaresima . La donna è sospinta da un misterioso vento e conforta i clienti offrendo loro cioccolatini come amuleti mentre effluvi di cacao, diffuso dal vento, si propagano in tutto il paese .

La cioccolata della straniera con  la sua bonaria invadenza non dovrebbe arrecare disturbo alcuno, ma l'ordine granitico, tranquillo del paesino subisce scossoni.

Il suo negozio incantato diviene presto la meta degli abitanti del villaggio curiosi e affascinati dalla novità , mentre freme l'austero sindaco,una Contessa garante dell'integrità morale collettiva.

Nasce un conflitto insidioso tra il potere della prima cittadina, salda nell'osservanza severa di ogni norma ecclesiale, e la seduzione del luogo di piacevoli ingordigie.

Cioccolatini, biscotti, torte, pupazzetti di marzapane, aromi inebrianti e colori vivacissimi: quella pasticceria è una vera testimonianza di allegria e di vitalità, un richiamo al più semplice e innocente dei piaceri, per sentire che c'è una tregua in ogni guerra, un attimo di pausa in ogni sofferenza, una via d'uscita in ogni solitudine. Tutto ciò però è destabilizzante in un luogo in cui ognuno deve giocare un ruolo ben preciso, vestire una maschera che gli è stata attribuita fin dalla nascita, costringendolo a rimanere sempre e comunque dentro i canoni della morale corrente.

E così i legami di amicizia  iniziano a stringersi intorno alla pasticceria e alla sua proprietaria.

Pregiudizi contro libertà, tristezza contro vitalità, rancore contro disponibilità: due mentalità, due culture si scontrano attraverso la vetrina accattivante della cioccolateria.

Lo spirito di libertà che Vianne emana, si diffonde e genera un'inesauribile desiderio di ritrovare altri spazi, altri luoghi,  reali o forse solo dell'anima e del cuore: l'essenziale è che abbiano sempre quel delizioso, inebriante profumo di cioccolato.

Lo spettacolo è l'apologo dell'imposizione dei costumi, dietro la maschera della fede e della devozione , e del bisogno istintivo , umano di ricorrere a liberatorie gocce di cioccolata .

Distrugge con un pizzico di ironia i pesanti macigni del bigottismo, della chiusura mentale e dell'invidia che fanno condannare ed emarginare chi trasgredisce ed appare diverso.

Il cibo dei golosi resta la metafora delle scorpacciate gustose e schiette, dei sentimenti fra gli uomini che non obbediscono a convenzioni o stilemi.


“Chocolat”propone, da un inusuale punto di vista, il conflitto tra due realtà: quella del tranquillo villaggio, timorato di Dio e condizionato dalla morale religiosa, e quella di Vianne, ribelle e libera da ogni regola imposta.

Il racconto è denso come la materia prima di cui narra, l'indole anticlericale è solo nei cenni , perchè l'indice viene puntato piuttosto sull'uso maldestro oppure infido della religione .

Gli abitanti del villaggio, oggetti di suggestioni verbali  per ogni atto impudico, vivono come fanciulli ignari della vita reale e si rivelano personaggi molto accattivanti, ognuno con le sue ragioni, seppur limpide o fosche, ognuno coi suoi obiettivi.

Chi alla ricerca di Dio, chi della felicità.

 

Lo stile

CHOCOLAT è uno spettacolo corale che ha debuttato il 10 agosto 2012.

E' nato dall’intensità delle immagini che nascono dal testo, dalla musica e dall'interiorità degli interpreti. Condotto da Roberta Costantini, regista della Compagnia Teatrale Costellazione, il  percorso di studio  sul testo della Harris è stato caratterizzato dal  lavoro di gruppo, finalizzato all'elaborazione di un tessuto drammaturgico in cui la voce e i movimenti del corpo si sono integrati, acquistando forza e poesia fino a diventare portatori di un'emozione, di uno stato d'animo, di una fantasia.

In CHOCOLAT la regia utilizza un linguaggio simbolico ed essenziale e attribuisce una consistenza corporea alla musica e alle luci, a pari diritto con l’attore che trasforma gli oggetti di scena creando atmosfere e suggestioni. Affida soprattutto al movimento e al forte rigore compositivo l’efficacia della comunicazione teatrale, mettendo in scena una rappresentazione visiva costruita sul gesto, il ritmo e la precisione del corale.

Una sinergia tra voci, corpo, movimento, musica, luci, caratterizza la realizzazione di questo originale disegno drammaturgico asciutto e toccante.

Ma anche se non è presente l'apparato scenografico tradizionale, nulla è muto:  ogni oggetto, ogni gesto, ogni suono racconta e sostiene l'emozione di questo particolare linguaggio espressivo.

Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Settembre 2012 16:23
 

Intervista Roberta Costantini Uno Mattina Cafè

Roberta Costantini, regista della Compagnia Teatrale Costellazione, è ospite di Guido Barlozzetti a Uno Mattina Caffè, Rai 1, e parla del suo spettacolo teatrale GENTE DI PLASTICA. Puntata trasmessa la mattina del 1° febbraio 2012.

Migliore Spettacolo: Comunicato Stampa

GENTE DI PLASTICA della Compagnia Teatrale Costellazione vince come MIGLIORE SPETTACOLO il "Festival International du Théâtre Professionnel 2012" di Fez in Marocco.

Secondo, strepitoso successo internazionale nel giro di soli 45 giorni per la Compagnia Teatrale Costellazione di Formia, che ha rappresentato l’Italia e l’Europa durante l'ottava edizione del "Festival International du Théâtre Professionnel"di Fes, in Marocco dal 19 al 25 maggio. Dopo aver vinto all’inizio di aprile, su 54 compagnie in concorso, il GRAN PRIX come Miglior Spettacolo al Festival Internazionale di Skopje “Faces without masks”, alla presenza dell'Ambasciatore Italiano in Macedonia , la Compagnia Teatrale Costellazione raggiunge un altro prestigioso traguardo vincendo il GRAN PRIX come MIGLIOR SPETTACOLO all'ottava edizione del Festival International du Théâtre Professionnel 2012 di Fez in Marocco.
La Compagnia formiana si è confrontata ancora una volta con i professionisti finalisti provenienti... Leggi Tutto

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